15 - Area 8 OLIVO

Servizio Agrometeorologico
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15 - Area 8 OLIVO

ARSAC Servizio Agro-Meteorologico
Pubblicato da Area 8 Locride in OLIVO · 30 Luglio 2025
Bollettino n.15 valido dal 30/07 al 05/08/2025
Situazione Meteorologica

Maggiore del valore climatico
Conforme al valore climatico
Minore del valore climatico
Fase Fenologica

Avversità e difesa fitosanitaria

Mosca dell’olivo: Dal monitoraggio con trappole a feromone continua a non essere rilevata la presenza del dittero. Tuttavia, in considerazione dello sviluppo raggiunto dai frutti (potenziale suscettibilità all’attacco del fitofago), e della leggera flessione termica ed incremento dell’umidità atmosferica degli ultimi giorni, è consigliabile effettuare il monitoraggio di Bactrocera o. a livello aziendale, sia mediante trappole a feromone sessuale che attraverso osservazione visiva e campionamento delle drupe.
Al fine di preservare la produzione, risulta utile in questa fase, l’applicazione preventiva di prodotti repellenti – antiovideponenti, come: caolino, argille tipo zeolite o bentonite (meglio se coadiuvate dall’aggiunta di un sale di rame), funghi antagonisti come Beauveria Bassiana e dispositivi di attract and kill per la cattura massale, anche in combinazione tra loro.
Tripide dell’olivo. Come testimoniato dalle trascurabili catture effettuate su trappole cromotropiche, dall’esame visivo e dal monitoraggio con metodo frappage, l’attività del fitofago si è drasticamente ridotta nelle ultime settimane. Permangono invece i danni inferti dal parassita nel periodo tardo primaverile sui vari organi colpiti: foglie, germogli e frutti. Laddove l’attacco risulti ancora oltre le soglie di intervento previste (10% germogli colpiti e 5 insetti/mq) si consiglia di intervenire con i prodotti fitosanitari autorizzati sulla coltura e nello specifico regime di coltivazione adottato, addizionando un prodotto a base di rame per prevenire le infezioni fungine secondarie a carico dei frutti.
Tignola dell’olivo Nei siti monitorati le catture effettuate con trappole a feromone continuano a risultare non significative.
Oziorrinco. In alcuni siti l’attività del parassita risulta ancora abbastanza intensa sulla giovane vegetazione (polloni e giovani piante). Si consiglia, in particolare su piante messe a dimora di recente, di posizionare lungo il fusto ed intorno al tutore, dei collari in lana di roccia, che impediscono la risalita del fitofago durante le ore notturne.
RILIEVI IN CAMPO:
Alessandro Cuteri (Coordinatore)
Roberto Oppedisano
Saverio Zavaglia

Per ulteriori informazioni:
Tel 0964 20724



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